Asilo nido si o no: il grande dilemma
Lo iscriviamo all’asilo nido oppure no
Tutte noi mamme ci siamo poste questa domanda e iniziamo a pensarci molto prima, ancor prima di partecipare agli open day per scegliere il nido che, da buone mamme, riteniamo più adatto.
Siamo oneste però, questa domanda nasce più per le nostre paure come il timore che la nostra creaturina possa vivere delle esperienze non adatte alla sua età oppure fargli vivere il trauma da separazione, anche questo forse è il più il nostro.
Molto spesso la scelta del nido è dovuta al ritorno al lavoro della mamma, o dal non avere persone e familiari che possano accudire il bambino o la bambina in assenza della mamma. In questi casi l’insieme delle emozioni che proviamo diventa molto più forte e anche il senso di colpa aumenta.
Se poi si tratta di neonati la scelta diventa ancora più difficile.
La domanda resta sempre la stessa: l’asilo nido è la scelta giusta?
Uno studio
Partiamo dal presupposto che portare i neonati al nido non si tratta di una scelta giusta o sbagliata ma della scelta della mamma dovuta da una serie di sfaccettature non giudicabili.
Numerosi studi evidenziano gli effetti positivi del nido sui nostri bambini come lo studio condotto da Etude des Déterminants du développement et de la santé de l’Enfant, qui lo studio completo in lingua inglese.
Lo studio ha come riferimento 1428 bambini, seguiti dalla gravidanza fino all’età di 8 anni, ed è incentrato sullo stato emotivo dei bambini. E’ emerso che i bambini che avevano frequentato l’silo nido avevano meno problemi emotivi e comportamentali rispetto a coloro che hanno svoto il normale percorso scolastico.
I benefici dell’asilo nido
Ogni genitore che ha portato i propri figli al nido ci dà una serie di informazioni a volte anche discordanti tra loro poiché si tratta di esperienze personali.
Quando pensiamo al nido un errore da non fare è quello di paragonare il tempo che i nostri bambini dovranno trascorrere con le educatrici con quello trascorso con noi. Si tratta di arricchire le loro esperienze e soprattutto il loro modo di sperimentarsi in un contesto nuovo.
I benefici di portarlo al nido sono:
- Socializzazione
- Percorso di autonomia
- Laboratori
- Migliorare le competenze linguistiche
- Alimentazione
- Piccoli contrasti che aiutano a crescere
I contro del nido
- La scelta dell’asilo vorrà dire per i nostri bimbi non avere la mamma in esclusiva infatti al nido molto spesso, soprattutto se numerosi, non è semplice rispondere a questo bisogno del bambino.
- Lo stress dovuto agli spostamenti e ai ritmi ben diversi di quelli delle mura domestiche.
- Perdere una parte della vita quotidiana della casa. I bambini imparano emulando scene di vita reale dalle semplici faccende domestiche o preparare il pranzo.
La scelta dell’asilo nido
La scelta dovrebbe essere quello che ci convince di più non quello più comodo perché ad esempio è sotto casa.
Valuta le educatrici, osserva anche come si rivolgono agli altri bambini, poni loro tutte le domande che vuoi, più domande fai più ti sentirai serena.
Sarebbe preferibile avere una sola educatrice per un massimo di 5 bambini.
Osserva gli altri bambini, chiediti se ti sembrano sereni o se invece manifestano dei disagi.
Guarda la struttura quante stanze hanno, se hanno spazi all’aperto.
Non dimenticare l’alimentazione, un nido che ha la cucina al suo interno è un grandissimo valore aggiunto per la salute dei nostri piccoli.
Infine, confrontati con altri genitori, con i nonni ma la scelta dovrà essere solo la tua quella che, senza aver paura di ascoltarti, ti farà sentire più tranquilla.
Come faccio a sapere se non si trova bene al nido
Alcuni segnali possono essere:
- Se piange in maniera diversa ad esempio il pianto diventa inconsolabile
- Se ha sempre mangiato e smette di mangiare
- Se è particolarmente nervoso
- Ha difficoltà a dormire con risvegli frequenti
- Rifiuta il nido
La cosa fondamentale è osservare il tuo bambino e non trascurare nessun segno che possa essere un suo modo per esprimere un disagio.
Cosa ho fatto io
Io da brava madre imperfetta ho mandato mio figlio al nido a 16 mesi.
Vivo in una città che non è la mia quindi ho iniziato a chiedere opinioni ed esperienze ad amici con figli. Sulla base delle informazioni che ho raccolto ho scremato le tre strutture che sembravano confacenti alle mie esigenze.
La struttura che a oggi mio figlio frequenta non ha il giardino, come mi sarebbe piaciuto, ma ha la cucina al suo interno e una cuoca eccellente, il menù è scritto dal pediatra e stanno attenti a ogni esigenza del bambino.
Le educatrici sono fantastiche ognuna con le sue qualità e caratteristiche, come giusto che sia. Penso che sia il modo migliore per insegnare a mio figlio a rapportarsi quando è senza la sicurezza delle braccia e del consenso della mamma.
Sono soddisfatta dell‘organizzazione delle attività giornaliere, dei progetti educativi e delle metodologie di insegnamento utilizzate.
Mio figlio si è inserito fin dal primo momento in maniera positiva. A casa non mi sono mai mostrata ansiosa o preoccupata e ho sempre parlato del nido in modo positivo. Quando lo vado a prendere e mi viene incontro correndo e dicendo MAMMA!! Mi si scioglie il cuore.
Ultima cosa, il primo giorno che ho dovuto lasciarlo lì dopo l’inserimento sono io quella che ha pianto continuando a spingere un passeggino vuoto!
Opinioni non richieste
Sia se manderai il tuo bimbo al nido e sia se lo terrai in casa con te ti verranno comunque date le famose opinioni non richieste.
Non lavori, per scelta o per altre motivazioni, ti verrà detto:
- Scusa non fai nulla perché lo hai mandato al nido?
- Lo manderai al nido si ammala, perché succederà e succederà anche più volte di quanto possiamo immaginare, e dovrà restare a casa. Ti diranno: vabbè tanto tu te lo puoi permettere!
Lavori e lo mandi al nido:
- Il bambino soffrirà per la mancanza della mamma
- Il bambino è così perché la mamma non è presente
- Devi dedicare più tempo a tuo figlio
- Non potevi lasciarlo ai nonni?
Qualunque sia la tua scelta rimane la TUA scelta non farti condizionare da nessun giudizio.
E tu invece cara mamma imperfetta quale scelta hai fatto?
- 07/04/2023
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