Giochi educativi: la loro importanza nell’apprendimento dei bambini
I bambini attraverso il gioco prendono consapevolezza del mondo esterno, imparano a relazionarsi con il contesto sociale, a instaurare relazioni. Sono tutti piccoli tasselli che servono a creare le sue doti da adulto. Il gioco consente ai bambini di sviluppare la loro capacità di apprendimento accrescendo le loro abilità, ragione per cui i giochi educativi svolgono un ruolo molto utile.
Quante di noi con il desiderio di stupire i nostri bambini si sono ritrovate a fare ricerche su un nuovo gioco da proporre al suo bambino, chiedendoci quale sia il più adatto anche in base alla sua età?
Quali sono i giochi educativi
Sono tutti quei giochi che consentono ai nostri bambini di imparare ma anche di sperimentare qualcosa di nuovo divertendosi. Un concetto associato a un ricordo di un’azione o di un momento vissuto in cui il bimbo si divertente gli consente di acquisirlo. Quindi, tutti quei giochi che gli aiutano a sviluppare le attività sensoriali, abilità motorie, abilità manuali, capacità mnemoniche. Anche i giochi musicali lo sono, dal semplice sonaglino al tamburello perché gli consentono di sviluppare il senso del ritmo.
I giochi educativi perché sono importanti
I giochi educativi consentono:
- Lo sviluppo delle abilità sociali i bambini devono essere in grado di comprendere le loro emozioni ma anche quelle degli altri, interagire per iniziare a socializzare.
- Lo sviluppo dell’abilità cognitiva: giochi che stimolano la risoluzione dei problemi, la memorizzazione, ma anche imparare a riconoscere colori e numeri.
- Abilità di coordinazione: soprattutto per i più piccoli, ad esempio puzzle, costruzioni o piramidi con anelli da impilare.
- Sensoriale: sperimentare con diversi materiali e consistenze, ad esempio libri tattili, libri sensoriali.
- Creatività e immaginazione: giochi che consentono ai bambini di poter usare la loro immaginazione e facili da usare. Collegamento art. creatività;
Sicurezza dei giocattoli: caratteristiche
Nella scelta dei giochi è importante anche valutare le caratteristiche di composizione per avere una garanzia della loro sicurezza:
- CE (Conformità Europea): certificazione sulla sicurezza dei giocattoli e si applica a qualsiasi prodotto progettato o destinato a essere utilizzato a fini di gioco da parte di bambini di età inferiore ai 14 anni.
- ASTM (American Society for Testing and Materials): questo marchio indica che il giocattolo destinato a i bambini di età inferiore ai 14 anni rispetta tutti gli standard di sicurezza.
- GS ( Geprüfte Sicherheit” – “Sicurezza Provata”): garantisce attraverso ispezioni, test e analisi che il giocattolo rispetta gli standard di sicurezza sia europee che tedesche
Vale sempre la regola, per i bambini di età inferiore ai 36 mesi, di prestare attenzione se il gioco presenta delle parti che si possono staccare facilmente e che il giocattolo deve essere abbastanza grande per scongiurare il rischio di essere inghiottito. Si può fare la prova con il rotolo della carta igienica: se il gioco passa attraverso il rotolo non è adatto.
Nel caso in cui la nostra scelta verte su giochi che siano sia di buona qualità ma anche realizzati in modo sostenibile dovrebbero avere delle certificazioni che lo garantiscono tra queste:
- FSC (Forest Stewardship Council): è un’organizzazione internazionale e certifica che il materiale utilizzato nella produzione dei giocattoli non è a spese della foresta, degli animali, delle piante e delle persone che ci vivono.
- WFTO(World Fair Trade Organization) certifica che il giocattolo è stato prodotto in modo equo solidale.
Età dei bambini quali giochi
Io parto sempre dal presupposto che ogni bambino è unico, ha le sue preferenze e i suoi tempi. Esistono comunque delle tappe di sviluppo che possiamo prendere in considerazione per accompagnare i nostri figli durante la loro fase di scoperta e crescita:
- Dalla nascita ai 2 anni: in questa fase sono da preferire giochi sensoriali, di manipolazione con lo scopo non solo di sviluppare le abilità motorie ma anche stimolare le abilità sensoriali.
- Dai 2 a 7 anni: giochi di memoria, di coordinazione. Il bambino inizia a esprimere il desiderio di rappresentare la realtà che ora inizia a comprendere a suo modo.
- Dai 7 agli 11 anni: via libera a giochi più strutturati che prevedono l’interazione e la partecipazione anche di noi adulti e dei coetanei.
Il gioco per i bambini è di primaria importanza è il loro lavoro per il loro futuro.
Tu mamma quali giochi educativi hai scelto per i tuoi bambini?
- 20/04/2023
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