Il diritto alla noia: perché per i bambini è importante
Credo che il diritto alla noia per i bambini sia necessario soprattutto oggi dove spesso pensiamo di dover far fare ai nostri figli per forza qualcosa.
Noi genitori viviamo molto spesso la noia dei bambini come qualcosa che ci spaventa e ci preoccupiamo talmente tanto che possano annoiarsi che cadiamo nell’errore di sovraccaricarli anche se hanno già la scuola che occupa non solo tutta la loro mattinata ma anche buona parte del pomeriggio, i compiti, le attività extrascolastiche come la lezione di musica, lo sport.
Perché è importante educare alla noia
I ritmi della nostra vita quotidiana sono sempre più incalzanti tanto da farci programmare non solo le giornate ma anche le attività dei nostri bambini, la conseguenza è che togliamo loro sempre più occasioni per sperimentare in autonomia. Nel momento in cui si trovano ad affrontare attimi in cui non sono impegnati in nessuna attività cercano risposte da noi genitori: Non so a cosa giocare! MI annoio!
A quanti di noi da bambini è capitato di guardare le nuvole in quelle meravigliose giornate trascorse all’aperto. Quali erano i nostri pensieri? Quali erano le nostre emozioni? Gingillavamo felici.
I bambini hanno bisogno di quei momenti, hanno bisogno di fermarsi e annoiarsi per inventare e scegliere in modo creativo cosa fare senza la soluzione fornita da noi adulti.
E’ dalla noia che nasce la creatività.
Quindi si, la noia educa ed è il miglior modo per consentire ai nostri figli di coltivare fantasia e creatività. Il nostro unico pericolo a far vivere ai nostri piccoli momenti non programmati da noi è che ci sorprendano!
Insegnare ai bambini a gestire la noia
Cosa posso fare?
Ecco che sta per arrivare la tragedia! Noi genitori andiamo da lui e cerchiamo subito qualcosa con cui impegnarlo. Proviamo invece a lasciargli gestire in autonomia questa sensazione in modo che piano piano possa imparare a maturare una sua indipendenza. Possiamo proporgli una serie di cose che gli piace fare: colorare, leggere un libro, giocare con le costruzioni, dipingere ecc.
Oppure creare insieme il barattolo della noia da usare in queste situazioni. Basta prendere un semplice barattolo, meglio se l’apertura è abbastanza larga da far entrare la sua mano, e su dei cartoncini scrivere una serie di attività ad esempio: disegniamo, prepariamo un dolce, facciamo una passeggiata, inventiamo un nuovo gioco, giochiamo con i lego, ascoltiamo della musica e balliamo e così via. A mio figlio do la possibilità di sceglierne al massimo tre perché magari quello estratto in quel momento non è di suo gradimento.
Lasciamo del tempo libero ai nostri bambini, degli spazi vuoti nei quali abbiano la possibilità di annoiarsi e se li vediamo sdraiati a terra a fissare il vuoto non preoccupiamoci anzi condividiamo quel momento con loro.
Il diritto alla noia
Io bambino pretendo di sdraiarmi a terra guancia al pavimento, con i pensieri a ciondoloni, lasciando che le sinapsi si creino da sé, senza che un adulto mi incalzi, mi stimoli, mi parli in inglese, mi canti in francese, mi proponga di costruire un monolocale arredato con i tubi della carta igienica e i legnetti dei ghiaccioli.
Enrica Tesio
- 19/04/2023
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